mercoledì 6 ottobre 2010

Onomastici, patente e...Napoli nel cuore!

Beh...se ieri avessi avuto un pò di tempo a disposizione, avreste letto questo post con un pò di anticipo. Ok...so che attendete con ansia notizie sull'università, ma cari lettori, dovete pazientare per lo meno fino al 13, data in cui probabilmente avrò una visione più chiara del mio futuro.
Per il momento, incentriamo questo post su argomenti più leggeri.
Più leggeri come il mio onomastico, per esempio...o come il fatto che la vostra incolumità fisica tra qualche mese sarà messa a dura prova, perchè...rullo di tamburiiiiiii....mi sono iscritta a scuola guida!!! :)


Ovviamente ho seguito in tutto 4 lezioni avendo iniziato da pochissimo...e devo aspettare un mesetto prima di ottenere l'ambitissimo "foglio rosa", però ieri sera sono andata a fare il controllo oculistico e ho scoperto di avere una vista potentissima...10/10!!! Sono soddisfazioni! :P

L'evento clou di questa settimana, come vi accennavo prima, è stato invece il mio onomastico, trascorso la mattina in segreteria all'università con i miei amici...e la sera in 4 al ristorante cinese al Vomero (siccome me lo chiedono in molti...eravamo in 4, ma nn mi sn fidanzata...eravamo la mia amica col ragazzo e un altro mio amico ed io)!!! Un posto fighissimo, in cui ogni tavolo è un acquario, e mentre mangi vedi passare i pesciolini rossi sotto i piatti!


 Ho assaggiato varie specialità, anche se devo ammettere che la cosa che mi è piaciuta di più, sono stati gli spaghetti fritti, serviti su di una teglia di coccio bollente, che semmai mi fossi scottata, mi avrebbero dovuto portare d'urgenza al Policlinico con un'ustione di 3° grado! La cena, conclusasi con l'apertura del biscotto della fortuna come di rito, cela un segreto che vi è ignoto prima di entrare, ma non potrete fare a meno di coglierlo durante e dopo: una pesantezza di stomaco da paura! Necessita quindi una buona passaeggiata di circa mezz'oretta, per smaltire le prelibate pietanze, soprattutto se vi avventurate per cucine straniere di sera. Il luogo da noi scelto, trovandoci in zona, è stato ovviamente il Vomero, eccezionalmente semi-deserto, pulito e silenzioso, pieno di negozi (chiusi, essendo le 10 e mezza), dove solo guardare le vetrine, e i cartellini coi prezzi, faceva affiorare una lacrima di sconforto.

Devo ammetterlo...Napoli è una città piena di difetti, di contraddizioni, di problemi...ma non potrei mai non considerarla la mia casa. Non potrei mai rinunciare ai sorrisi che la gente ti regala per strada pur non conoscendoti, alle voci dialettali che si diffondono da una strada all'altra, al bucato steso su quelle corde tirate tra due balconi, o due finestre comunicanti...il calore di Napoli entra nell'anima e non la lascia mai...e lo dice una che vive in provincia e dovrà farsi tutte le mattine mezz'ora di treno per andare all'università (sempre se tutto va bene su questo fronte).
Napoli è una mamma...potresti andare in qualsiasi parte del mondo, ma il suono dei mandolini, e il sapore della sfogliatella, ti rimarrebbero attaccati ai vestiti e al cuore per sempre. Ed è per questo che non permetto a nessuno di parlarne male.

3 commenti:

  1. bellissimo il tavolo con i pesci rossi! lo voglio anche io.. :)
    in bocca al lupo per la scuola guida!

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  2. Tanti auguri di buon onomastico anche se in ritardo! :)

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  3. @Siberia: Crepi il lupo! Hai visto che sfizio questi tavoli? Io me ne sono innamorata!
    @Allegra: Grazie per gli auguri...anche se in ritardo sono sempre ben accetti! :)

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