venerdì 27 agosto 2010

I periodi del cazzo non finiscono mai

"Probabilmente così doveva andare..."

Ma vadano a farsi fottere tutti i buoni propositi e i ricordi romantici delle serate al mare...
vadano a farsi fottere sms e canzoni...
Le strade si dividono, la nostra si è divisa. E' cambiato tutto e io nn ho ancora capito in che percentuale l'errore sia mio, e in quale suo. So solo che sto di merda, che vorrei sprofondare 2000 metri sotto terra, o magari, se solo fosse possibile, sciacquare il cervello sotto un getto d'acqua, che porti con sè nello scarico tutti i momenti che adesso mi passano nella mente come un intercity. Sono giorni che ho l'appetito pari a quello di un'anoressica cronica, il sonno che, complice anke il caldo, mi colpisce ad intermittenza, e che cerco di rimediare continuando a sbagliare...
E vabbè...prendiamoci sto periodaccio che poi tutto passa, vero?

...in tutto questo, tra poco più di una settimana ho i test di ingresso per l'università...e non ho la testa per studiare una mazza. Ma vaffanculo, concedetemelo!

2 commenti:

  1. I periodi del cazzo non finiscono mai, ogni tanto si prendono una pausa, tanto per darci il tempo di ricaricarci delle energie sufficienti per poter affrontare tutti quegli altri periodi di merda che, frorse, verranno dopo :)
    Ho una visione pessimista della vita, Francesca, per questo sono anche una che non ama le sorprese o i cambiamenti ma......c'è sempre un ma di cui tener conto, soprattutto quando si è ancora molto giovani, che le incazzature, i periodi negativi e le disillusioni sono, per quanto dolorose, inevitabili esperienze che magari si ripresenteranno più volte nel corso della vita e che, probabilmente, sempre mai ci troveranno preparati a doverle affrontare.
    E, ricadere nello stesso errore, rivivere la stessa esperienza negativa, non è sintomo d'immaturità o stupidità o imprudenza, è soltanto perchè, anche i pessimisti della mia razza, sentono il solletico di quelle ali esistenziali, di cui ognuno di noi è fornito, che solerti ci spronano a tentare la via del cielo.
    La tua rabbia, Francesca, è una giusta e sana reazione ad una cocente delusione e non sarò così insensibile da dirti: non ci pensare, tanto passa, succede a tutti, che ci vuoi fare, è la vita......e via di questo passo.
    Più forte è la delusione più tempo ci vuole per riprendersi, è questo che capita a chi vive le emozioni con passione.
    Dai tempo alla tua rabbia di fare il suo corso, ma non starti a lambiccare troppo il cervello sulla percentuale di errori tuoi o suoi, perchè non serve a nulla se la storia è chiusa.
    Questo periodaccio passerà, Francesca, perchè nella vita quasi tutto si supera, grazie a quelle piccole ali esistenziali che ora, forse, le sentirai così pesanti che, invece di sollevarti in volo, pare ti facciano sprofondare sotto terra, fino a quando ti sveglierai un mattino con la deliziosa sensazione di solletico di piume.
    Inizierai a scuotere le tue ali, piano piano, e le sentirai lievi, in sintonia col vento e con la giovane enrgia del tuo essere e spiccherai di nuovo il volo.
    Dall'alto, il pozzo nero in cui ti sembrava di dover sprofondare, ti apparirà come un minuscolo punto da cui tu, consapevolmente, starai allontanadoti.
    Un bacio, Francesca, ed in bocca al lupo per i testi d'ingresso all'università che, sicuramente, affronterai da par tua.
    Daccene notizia, ok?
    Marilena

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  2. Cara Marilena...che piacere per me ritrovarti! E' un periodaccio,lo ripeto...non so come muovermi, mi sento impotente, vorrei tanto poter salvare la situazione ma è impossibile...passerà, devo solo aspettare...Grazie del tuo commento, a volte fa bene confrontarsi con qualcuno che non ti compatisce... :)
    Un bacio Francesca

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