mercoledì 18 agosto 2010

Estate ZERODIECI



























Ditemi come si fa a non desiderare di tornarci?

E' stata una vacanza bellissima, dieci giorni di caldo afoso, di abbronzatura (quasi) caraibica, di lunghe camminate, di mousse al caffè consumate in quantità industriale, ma anche di riflessioni serie e meditazioni profonde davanti allo specchio o, seduta sul letto difronte all'armadio aperto (del tipo: "Maronn aggia dimagrì!" oppure "Ma stasera che mi metto? Frego qualcosa a mia sorella?" Per non dimenticare "Di che colore mi metto lo smalto?").Ecco...questo dà un'idea vaga di quanto io mi sia dedicata al cazzeggio durante questo periodo. In fondo me lo sono anche un pò meritato...sono andata a Napoli a seguire i precorsi universitari fino al 30 luglio, ho comprato libri su libri per prepararmi ai test di ammissione (e ora che ci penso dovrei anche riaprirli...), insomma...il tempo libero da estate post-maturità l'ho un pò mandato a farsi fottere, ma è stata una mia scelta enon me ne pento affatto. A distanza di un anno il fermento di Otranto e Lecce mi è rimasto impresso nella mente in maniera ancora più forte...i colori, le luci negli scorci nascosti, l'odore del mare sempre impregnato nei vestiti, la vitalità di Festival musicali, bancarelle per i festeggiamenti del Santo Patrono, sagre e divertimenti vari, mi hanno permesso di guardare questi luoghi con occhi diversi, con una messa a fuoco più nitida e luminosa.









...la stanza e il letto condivisi con mia sorella, migliaia di combinazioni d'abbigliamento diverse, il vento serale che costringeva sempre ad avere indosso il cardigan, i lettini sulla spiaggia, il mare limpido, la spiaggia, il giardino fuori al balcone della camera, le bibite prese a tutte le ore...






Ho avuto perfino il tempo per leggere 3 libri...vabbè, due completi ed uno ancora da finire, ma in 3 giorni che volete??? "Non ti muovere", quello che mi è rimasto più nel cuore, e poi ancora "Il giorno in più", e da completare "Gomorra", che consiglio a tutti di leggere.
Ho ingurgitato affamata enormi piatti di orecchiette alle cime di rapa, e sono ancora psicologicamente sconvolta dall'essere andata a visitare Gallipoli, e dopo aver fissato per circa 3 quarti d'ora la vetrina di una pasticceria, aver ordinato, udite signori...una CAPRESE (ah...Napoli mia...)!!!


Potrei perdermi in descrizioni per ore, perchè in paesi come questi ogni angolo merita di essere raccontato, ma mi limito a lasciar parlare queste fotografie che sono il succo di 10 giorni da favola, anche se il viaggio è stato abbastanza distruttivo, e il ritorno a casa, dopo aver scoperto che qualche simpatico ladro ha tentato (senza riuscirci) di entrare in casa, è stato più traumatico del previsto.

Buone vacanze a chi è in viaggio, a chi è rimasto a casa, e a chi se ne frega di partire perchè il riposo migliore, è soprattutto quello mentale! ;)

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