martedì 9 marzo 2010

Suffraggette vs Soubrette (???)

Facciamo un salto indietro nel tempo e parliamo del 1903...vi starete chiedendo cosa successe di così importante? E' stato l'anno della fondazione della "Women's Social and Political Union (WSPU)" (Unione sociale e politica delle donne). Le partecipanti a questo movimento furono denominate "suffragette" e, lottarono a lungo per il diritto di voto e per l'affermazione della parità tra i sessi.

Questa premessa per dire che siamo nel 2010 ma dell'emancipazione femminile nn è stato capito un cazzo.

L'8 marzo, giorno in cui si è soliti festeggiare la donna, è diventata una festa consumistica che tutte aspettano con ansia. Va benissimo uscire con le amiche, andare per locali e divertirsi...ma da quando divertirsi è diventato sinonimo di abbigliarsi da puttana e strusciarsi addosso al ballerino seminudo di turno, anke se si hanno 40-50 anni e un marito e dei figli a casa? Posso garantire che di personaggi del genere se ne incontrano molti...signore molto poco vestite, che superano di molto i limiti della decenza, l'8 marzo si moltiplicano ed escono allo scoperto. Una gioia per vecchi papponi che attendono cn ansia la prima disponibile per passare una mezz'ora in totale relax...
Ragazze giovani e belle arrivano con jeans e magliettine, signore di una certa età, mettono in mostra "rotolini" di lardo, e gambe con una pelle che definire "a buccia d'arancia" è dire molto poco.

L'emancipazione femminile insomma è diventata una lotta a chi la mette di più in vetrina.

Non chiamatemi disfattista nè esagerata perchè non è così. Sono semplicemente realista.
Io che potrei anke permettermi, essendo giovane, di indossare una gonna più corta e una maglietta scollata, ieri sera sono uscita col mio ragazzo in jeans e camicia con con cardigan...mentre aspettavo che mi passasse a prendere, ho visto passare per strada un gruppo di signore sulla 40ina di cui addosso si vedevano solo i cappotti (mi auguro che una gonna, anche se "mini", la indossassero...).

CONCLUSIONE: le suffragette hanno lottato per il diritto al voto, oggi si lotta per mettere in mostra il tanga. E poi ci lamentiamo dello stalking...

5 commenti:

  1. Ma ... in fondo, l'emancipazione femminile non doveva esserlo anche dalle etichettature e dai luoghi comuni ?

    Io non ci vedo niente di male, a vestirsi da zoccole pur senza esercitare effettivamente il mestiere più vecchio del mondo ...

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  2. Indubbiamente ognuno fa quello ke vuole, ma nn lamentiamoci poi, se ci mettono le mani addosso...

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  3. Eh ... la bellezza femminile bene esposta è croce-e-delizia di ogni maschio eterosessuale ... qualche volta, viene anche a me il pensiero licenzioso di fare il mascalzone, ma resisto. Rimane una fantasia erotica.
    Chi va oltre, e perde il limite tra la fantasia e la realtà, deve essere sottoposto a cura coatta, tanto-quanto il t.s.o. per i tossici.
    Bisogna prendere il lato buono della cosa, ringraziare la mamma della fanciulla per averla fatta così bene, e la fanciulla stessa per avere deciso di mostrarci quanto di più bello c'è nella vita.
    NON si può regolamentare il vestiario, suvvia ...

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  4. Concordo con te Francesca che, molte di noi, hanno specchi di legno ma, tra queste includo anche molte giovanissime che, a rigor di armonia non potrebbero, neppure loro, permettersi abbigliamenti di un certo tipo.
    Non è quindi, almeno per me, questo punto una questione d'età.
    Sono anche convinta, Francesca, che una donna possa portare anche una mini inguinale, andare in giro in piena città in bikini, o in topless (faccio esempi estremi) senza per questo che ci si debba sentire autorizzati a saltarle addosso.
    E' questione di decenza e di gusto, su questo concordo con te.
    Ma nessuno, nessuno, deve sentirsi autorizzato a perpretare atti di violenza o infastidire una donna seppur poco vestita, con la giustificazione di essere stato provocato.
    Sai, Francesca, nei processi per stupro è questa la giustificazione che i violentatori adducono a loro difesa: mi sono sentito provocato.
    Non è accettabile.
    Ciò che non ci piace, anche se inopportunamente esposto, si può distogliere lo sguardo, rispettando sempre il diritto di ognuna di esprimersi, anche esteticamente, come vuole.
    Come ciò che invece tanto piace, può essere ammirato senza però, per questo, essere visto come un'autorizzazione a mettere le mani addosso.
    Lo stalking è un problema grave.
    E reale.
    L'abbigliamento c'entra poco.
    E' una molestia reiterata verso la persona.
    Una persecuzione.
    Un bacio, Francesca
    Sempre interessanti i tuoi post
    Le attente riflessioni di una ragazza giovane, verso la società
    Marilena

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  5. Beh certo carissima Marilena...la decenza dovrebbe essere insita negli esseri umani di qualsiasi età...e purtroppo non è mai così. La mia voleva essere una critica anche all'atteggiamento di determinate persone che provocano (volutamente, e poi si lamentano se vengono anke solo sfiorate. E' un gioco sottile e subdolo allo stesso tempo...e ci sono provocazioni che non restano tali.
    Grazie di seguirmi sempre con così tanto affetto...ormai sei diventata una veterana del mio blog, e ne sono felice!
    Un bacio
    Francesca

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