venerdì 26 febbraio 2010

Appagamento...

Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.
(Motivo della mia assenza in questo periodo: STUDIO)
(Motivo della mia felicità: CONVINZIONE CHE POSSO SEMPRE FARCELA)

lunedì 15 febbraio 2010

mercoledì 3 febbraio 2010

Programmi tv tra gravidanze e aborti...ecco che ne penso io.

Stamattina mi sveglio, e decisa a studiare inglese tutta la mattina, non vado a scuola e inizio la giornata guardando un pò di TV. Accendo SKY e mi imbatto in un programma sulla maternità.

Sono rimasta un pò perplessa...

Il tema trattato oggi era quello sulle interruzioni di gravidanza, e fin qui nulla di male; sull'aborto c'è stato un referendum, è un provvedimento che comunque è previsto dalle legge ecc ecc...Quello che mi ha lasciato sconvolta, è stato l'ascoltare un caso di una ragazza di soli 17 anni (la mia età!!! Mi sono venuti i brividi, non per il fatto in sè per sè, ma per la terribile situazione psicologica che, credo, viva questa ragazza...) alla quarta interruzione volontaria di gravidanza. Evitando di voler fare la moralista bacchettona, perchè come dice saggiamente mia madre : "Qua le figlie (e i figli, aggiungo io, perchè una gravidanza non è solo un "problema" della madre) le teniamo tutti quanti e non possiamo permetterci di giudicare nessuno, perchè non si sa mai che può succedere!", mi sono chiesta se una cosa del genere si sarebbe potuta evitare. Mi fanno ridere quelle persone che dicono che questo fenomeno si sta diffondendo oggi perchè i giovani sono senza valori e tutte quelle belle cantilene che ognuno di noi è costretto ad ascoltare durante l'adolescenza...sono (stranamente) certa che tutto questo accadeva anche in passato. Sbaglierò, ma ne ho il sentore.


Magari non interesserà a nessuno la mia opinione, ma questo è quello che penso io.

Dunque...sapete a mio parere qual è il problema? Che oggi siamo tutti informati, si parla tanto di metodi anticoncezionali, di precauzione ecc, ma si ha sempre paura di parlare, e lasciamo che siano gli altri a farlo per noi. Fateci caso...quanti di voi, hanno fatto quello che viene comunemente chiamato "il discorso" ai propri figli? Mmm...io credo pochi! E sapete perchè? Perchè ci si vergogna, evitando di parlarne è come se anche il problema non esistesse. SBAGLIATO!!! Oggi sapete che la prima volta si vive addirittura intorno ai 13 anni? Io, che i 13 li ho passati da quasi 5 anni, a quell'età pensavo ancora come una bambina, e non mi vergogno, nè mi vanto a dirlo, perchè ringraziando il cielo, siamo dotati di libero arbitrio, e ognuno sceglie da sè come vivere. Il problema risiede nel fatto che avere un rapporto sessuale, è visto come un gioco...si fa perchè ci si sente grandi, perchè dopo due mesi insieme già si "ama" il proprio ragazzo (...porca miseria che precocità! C'è gente che dopo anni di fidanzamento ancora nn ha compreso il vero significato della parola AMORE!), e perchè si vive la certezza del: "Ma noi stiamo sempre attenti!". Non muovo una critica nei confronti di nessuno, ripeto, sono anche io una ragazza e la ruota gira...un domani potrebbe capitare anche a me. La mia vuole essere solo una riflessione sul fatto che, se oggi si verifica tutto ciò, è perchè, a mio modesto parere, manca una guida alle spalle. Non dimenticherò mai le parole di mio padre (oltretutto medico), il giorno della mia prima visita dal ginecologo:" Bella a papà, ora sei grande e devi capire certe cose. Fare una cosa del genere può portare queste, queste e queste conseguenze...stai attenta, perchè una gravidanza non sarebbe uno scherzo, sei piccola e lo sarai almeno fino ai 22-23 anni per prenderti in pieno la responsabilità di una cosa così...". Ok...sul momento mi vergognai da morire, avrei voluto ucciderlo, però ripensandoci, mio padre ha fatto una cosa giusta, e non per lui, ma per me. Certo, esistono casi in cui succede davvero per sbaglio e si sceglie l'interruzione di gravidanza (chirurgica, o con il nuovo metodo della pillola), tutta la mia solidarietà a queste persone, dovrebbero essere tutelate, aiutate, sostenute psicologicamente per intraprendere un cammino così complicato... un ABORTO non è mai una decisione presa a cuor leggero, mai!


Non giudico, c'è libertà di scelta e ognuno decide per sè.

Si dovrebbe cercare però di realizzare una campagna informativa davvero utile...non serve far venire i ginecologi a scuola a parlare dell'apparato riproduttore, se poi nn si mette in luce che i metodi per evitare gravidanze e malattie ESISTE, e non è nulla di cui vergognarsi perchè prendersi cura di sè stessi, ed essere responsabili delle proprie azioni è, sul serio, sintomo di MATURITA'. Impariamo che ogni cosa deve essere fatta con la giusta conoscenza, i giusti tempi...e soprattutto evitiamo di fare i falsi moralisti, di etichettare, giudicare, criticare, qualcuno che vive questa situazione...vi siete mai chiesti cosa si provi dopo?


E soprattutto non venitemi a dire che gli irresponsabili siamo solo noi giovani...